Il buongiorno del 5 settembre

Stamattina ho tanti pensieri in testa e non so davvero verso dove liberare parole. Se scrivere di un bell’incontro con una persona, con cui ho lavorato vent’anni fa, e di come abbiamo scoperto del tempo che ruba i particolari ma non la sostanza e le emozioni profonde del vissuto. Oppure dell’avvicinarsi del rientro in ufficio. E con questo da un lato il pregustare il piacere di rivedere quella famiglia, de facto, con cui passo la maggior parte delle ore della mia vita. O, con meno entusiasmo, dall’altro lato, cedere alla preoccupazione di poter perdere velocemente i benefici della vacanza rientrando in tutte quelle dinamiche che stancano senza produrre. O ancora affrontare il tema del perché mio figlio mi costringa ogni volta a punirlo, privandolo della partecipazione a quelle che sono le attività che lui ama, e non possa invece trovare da solo il giusto compromesso di tempo da dedicare a piacere e dovere. O infine se scrivere della giornata fitta che mi aspetta e quindi di come i giorni di ferie possano diventare più faticosi e intensi di una pesante giornata lavorativa.
E invece ho pensato che c’è una notizia che in questi giorni che mi ha davvero colpito e che merita due righe prima che mi sfugga. Ed è quella di Luciano Onder cacciato dalla conduzione di Medicina 33. Questa notizia riportata ovunque deve essere stata evidentemente costruita da qualcuno che ad Onder vuole un gran bene. Perché attacca puntando sull’immagine del conduttore ma poi, non certo che qualcuno ti entra in casa con inidonea allegria da 30 anni, subito dopo pranzo, parlandoti dei rimedi per le gambe gonfie, dei sintomi dei calcoli renali o di come combattere i trigliceridi alti, abbia raccolto tutte queste simpatie nel cuore della gente, punta sull’aspetto economico. Lui finora pagato con 500 € euro al mese mentre a chi lo sostituirà andranno 400.000 €. Buttata lì con fonte Dagospia. Questo tizio, che tutto induce a pensare più giovane, meno preparato e sicuramente raccomandato, sarà pagato 67 volte di più. Neanche se imponesse le mani e ci guarisse tutti. Ed il bello è che parte immediata la inutile rassegnata indignazione ma nemmeno un dubbio sul fatto che manchi qualche aspetto per comprendere il tutto. Perché ormai questo è il Paese in cui tutto è possibile. Anche una cosa come questa che, così come posta, non ha alcun senso. E chi attacca per primo vince almeno sui sedimenti della memoria comune.
Ed è questa, non c’è dubbio la notizia più triste e raccapricciante.
Buongiorno al mal di stomaco e a come superarlo!

Il buongiorno del 26 agosto

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La casa che abbiamo affittato qui a Nardó ha un terrazzo e una bellissima vista sul mare. È una casa di mare di quelle in cui si portavano i mobili e le suppellettili in disuso. Ci sono oggetti con un patrimonio di storie. Mi piacerebbe avere il tempo di guardarle e assorbirle. Ma qui il tempo passa in fretta. Soprattutto impegnato nel pellegrinaggio alle varie spiagge. Ho tolto l’orologio il primo giorno e lascio che sia il colore del cielo e la fame a stabilire i ritmi. Ovviamente la mia. Quella di Marco è costante e non mi direbbe nulla sulle fasi della giornata. Purtroppo gli orari dei negozi non seguono questo metodo naturale e ieri sera abbiamo rischiato di saltare la cena. I ragazzi volevano preparare il barbecue e glielo abbiamo affidato. Si sono accaniti su quella carbonella, che non voleva prendere, con una determinazione che non avremmo mai detto potesse essere sollecitata da un hot dog. Hanno parlato del barbecue tutto il giorno. Di come prepararlo. Di cosa comprare. Dei compiti di ognuno. Ed è stato davvero divertente vedere la loro perfetta coordinazione e soprattutto verificare la qualità del prodotto finale.
Obiettivo comune e condiviso, fiducia reciproca ma anche e soprattutto la consapevolezza di ognuno di mangiare il risultato. Qualcuno parlerebbe di team building ed invece è solo un gioco da ragazzi. Che ci ricorda che semplificare aiuta. Che eliminare sovrastrutture e appesantimenti è salvifico. Che prendersi meno sul serio ma lavorare seriamente, è l’unica vera ricetta di successo. E che lo sanno anche i bambini.
Buongiorno ai grandi che sanno guardare al patrimonio dei bambini. E ai bambini che non ci rinunciano per tutta la vita.

Di seguito il disegno di Roby ispirato dal post.

Il buongiorno del 27 giugno

Strano il tempo negli ultimi mesi. Sole, caldo, estate che sembra stia per esplodere. E poi improvvisamente il cielo che diventa nero e giù il diluvio tra lampi e fulmini. Da giugno a novembre in 5 minuti. E il tempo che diventa un argomento di conversazione costante, nelle più varie declinazioni.
Ci sono quelli che vengono sempre presi alla sprovvista: ‘No, non ci credo, ho lasciato stese le lenzuola in terrazza’; ‘Proprio ieri avevo lavato la macchina’; ‘Caspita, ho le scarpe aperte!’ .
Quelli che non li freghi mai: ‘ah, io l’ombrello ce l’ho sempre dietro’; ‘meno male che ho sempre un paio di scarpe di ricambio in macchina’; ‘Mi volevo fare i capelli ma ho evitato e ho fatto bene. Con questa umidità avrei buttato i soldi della piega!’.
E poi i catastrofisti ‘Ce lo dovevamo aspettare con tutto quello che abbiamo mandato nell’atmosfera’; ‘Sono le prime avvisaglie del nuovo diluvio universale. Ce lo meritiamo!’; ‘Ormai siamo diventati un paese tropicale e in più con il mare di Ostia mica con quello delle Maldive. Se non è sfiga questa….’.
E ti accorgi perché uno degli argomenti preferiti degli inglesi è il tempo. Come quelli che stanno a dieta e parlano sempre di cibo.
Sole, ti prego, torna ad essere il simbolo del nostro Paese. Stanno per arrivare le vacanze e non possiamo perdere il pezzo forte di quello che gli stranieri trovano fantastico dell’Italia. Il calcio ce lo siamo giocato al primo turno. E la pizza non ce la può fare a contrastare Berlusconi e la politica corrotta.
E non mi dite che quando dite all’estero che siete italiani, la prima cosa che vi citano è il Colosseo o il Ponte dei sospiri…
Buongiorno e speriamo che oggi ci sia il sole!