Concetta

Questo mese tanti bei compleanni. 

Oggi è il compleanno ufficiale di Concetta. Ufficiale perché di fatto non nacque il 14 ma il 13 giugno di 50 anni fa, in casa, ed ebbe in regalo questo giorno dal padre che ne registrò l’esistenza con 24 ore di ritardo. Un giorno di anticipo sulla vita che non ha mai perso. Perché lei arriva sempre prima (a parte la mattina che continua a non riuscire a svegliarsi). Prima al punto da risultare spesso incompresa dal mondo di mediocri che la circonda. Mediocri che si illudono di essere migliori solo perché dalla parte privilegiata della barricata. Mediocri che si illudono. Punto. 

Perché una come lei non si rassegna. Una come lei resiste. Una come lei combatte: #finoallafine. E non ce n’è per nessuno.
Cara Conc fai bene a festeggiare. Ancora una volta stai solo portandoti avanti. 
Buon compleanno! ❤️

Il buongiorno del 1° dicembre

justmarried (2)Ieri a casa di Ester si festeggiava il suo compleanno e quella di una sua amica che poi erano due. Daniela e Annamaria, amiche dal liceo, amiche da 50 anni che in un attimo mi hanno trascinato, attraverso mirabolanti e stravaganti racconti, in una delle più belle storie di amicizia di sempre. La prima cosa che mi ha raccontato Daniela, è stata che anche in viaggio di nozze sono andate insieme. Pensavo si fossero sposate lo stesso giorno e invece no. Solo Daniela si era sposata. Annamaria si era accodata, con il suo allora fidanzato, ma solo per il viaggio di nozze. E nonostante entrambi gli uomini di quell’avventura non siano più nella loro vita, e come dire, almeno per una di loro due non era poi un viaggio come un altro, resta il fatto che è rimasto per loro comunque uno splendido ricordo. Una delle più belle avventure vissute insieme. Loro. Un’avventura loro. Occasione quella in cui si erano fatte anche bucare le orecchie con ago e tappo di sughero. Come nel film “Grease” ma in un remake calabrese. Da una vecchietta che lo faceva alle bambine e che gli aveva confessato, a fine del fantastico lavoretto, di non sentirsi molto bene e di avere la necessità di passare dal medico per farsi dare una pinnola. Una storpiatura che le aveva divertite al punto da farne il loro soprannome per sempre. Da allora, Daniela e Annamaria, le “Pinnole”. Ma non Pinnola 1 e Pinnola 2. Pinnola e basta. Perché due amiche così non sono due, sono comunque e sempre una.  Il pranzo è continuato tra racconti e risate. E io che ho continuato tutto il tempo a guardarle come un’opera d’arte. E’ arrivato il figlio di Daniela, Andrea, e poi, a pranzo finito, anche Guido, il marito di Annamaria. Guido che, per chiedere l’indirizzo, non ha chiamato la moglie ma Daniela. Perché Annamaria ha uno strano rapporto con il telefono. Non lo sente, lo guarda. Un paio di volte al giorno e solo per vedere se l’ha chiamata qualcuno. Lui lo sa e non si perde. Ne ha sposata una ma è consapevole di essersene prese due. E che qualche volta può anche essere un vantaggio.
Ho detto più di una volta che quando mi invita a pranzo Ester è sempre una festa per me. Perché il suo cibo riempie soprattutto il mio cuore. Ma oggi mettendo a tavola anche le Pinnole si è superata. Perché hanno completato la sua idea di bello, quella che arriva direttamente alla pancia. Sede privilegiata della vita. Quella che mi piace.

Buongiorno ad Ester, alle Pinnole e a tutte le amiche per sempre, che per sempre lo sono davvero.

 

Il disegno è un omaggio alle Pinnole da parte di Roberto che le conosce da molti anni e le ha riconosciute nel mio breve scritto. Altre meravigliose coincidenze…

Il buongiorno del 30 novembre

Dopo il cinema ieri sera sono rimasti a dormire, con me e Marco, due suoi amici. Devo dire che avere per casa ragazzi di quell’età è davvero molto piacevole. Perché hai la possibilità di assistere ad uno spaccato che come femmina non hai vissuto. Non ricordo proprio tutto di quando avevo più o meno dodici/tredici anni ma i temi di discussione con le mie amiche, sì. Quello che ci interessava, cosa ci muoveva, sì. Anche perché non è poi molto diverso da quello che ci muove ora:-). E avere, oggi, la possibilità di assistere in diretta ai temi di discussione, a ciò che muove e ciò che interessa da quest’altra parte è un vero regalo della vita. Anche perché offre la prova concreta del fatto che le distanze di approccio e di pensiero abbiano radici profonde. E anche che quando sono piccoli i maschi siano nettamente più divertenti ed energici delle femmine. Il loro problema è solo che poi in tanti, probabilmente per affezione😀, si fermino qui.
Ieri sera, causa materno sequestro PC e telefonia tutta, mi hanno chiesto di vedersi un altro film cosa per la quale gli ho accordato il permesso. Certa che sarebbero crollati velocemente dopo qualche fotogramma. Sciocca sottovalutazione del nemico che mi ha indotto ad un faticoso dormiveglia fino a quasi le due, quando hanno finalmente capitolato.
Per fare prima ieri sera ed evitare di allestire il campeggio gli ho ceduto la mia stanza e li ho fatti dormire nel mio letto.
Mi sono appena affacciata e dormono ancora. Sembrano tre angioletti. Sono bellissimi. Penso a come saranno fra qualche anno, a quando usciranno senza bisogno di noi. A quando dovranno proteggersi da soli e rideranno al ricordo di me che gli sequestravo i mezzi di comunicazione in modo preventivo. Chissà cosa stanno sognando. Sono bellissimi loro ed è bellissima questa vita tutta davanti. Durerà poco questo silenzio. Me lo voglio godere tutto e frizzare nel cuore questo istante.
Sento qualche voce. Stanno facendo già programmi… Meglio andare a preparare la colazione per i giovani leoni.

Buongiorno e buona domenica. E oggi si pranza da Ester e io sono felice.